mercoledì 18 marzo 2009

Fagottini di crespelle con bieta e scamorza affumicata

Questa volta mi sono affidata ad un ricettario che mi piace molto e che contiene ricettine molto sfiziose! Unica modifica è stata la bieta: nella ricetta metteva gli spinaci.
Ma cominciamo subito

INGREDIENTI:
1 dl di latte
40 gr farina
1 uovo
300 gr bieta
scamorza affumicata : quantità a piacere!
5/6 fette di prosciutto crudo
sale
pepe
olio

Preparate la pastella, mescolando tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto cremoso e uniforme (attenti alla farina che tende ad 'impalloccarsi') e fate riposare per 30 minuti.
Preparate la bieta (lessatela se necessario e salatela), scolatela per bene comprimendola con un coperchio e tagliatela più volte con un coltello in modo da ridurre la lunghezza delle foglie. In alternativa potete passarla in frullatore. Tagliate nel frattempo la scamorza a cubetti.
A questo punto scaldate un pò d'olio in una pentola e incorporate la bieta e la scamorza, girando per bene in modo da amalgamare il tutto. Salate e pepate.
Prepariamo poi le crespelle scaldando una padella più piccolina (a seconda di quanto vogliamo grandi le crepes) con un pò di olio e quindi gettiamo una quantità giusta di pastella, distribuendola sulla superficie. Attenzione: le crespelle devono essere molto sottili, risulteranno più delicate e meno pesanti!
Fatele cuocere da entrambe le parti e quindi ponetela su un piatto. Continuate finchè non avrete finito la pastella.
A questo punto prendere la prima crespella, posizionate all'interno un pò della bieta e richiudete, prima i lati destro e sinistro e poi quelli superiore e inferiore. Per fermare il tutto arrotolate del prosciutto crudo intorno, a mò di 'cinta' anche per dare stabilità al fagottino.
Continuate e ripetete fino a terminare le crespelle.
Posizionate poi i fagottini su della carta da forno su di una teglia e quindi infornate per 20 minuti a 200°, per arrostire un pò il tutto!
Et voilà!

venerdì 13 marzo 2009

Risotto con spinaci filanti

Questa ricetta è scaturita in uno di quei giorni in cui devi preparare il pranzo per il giorno dopo e il frigorifero e il freezer urlano pietà, quasi vuoti o comunque senza nulla di interessante.
Contando che vengo da un mio periodo bellissimo di riso-mania e da una settimana di voglia incredibile di verdure, beh, perchè non 'accorpare' queste due necessità primarie?
Vi confesso che gli spinaci che ho utilizzato sono surgelati, e vi confesso che io non vado molto patita per questo genere di alimenti. Tuttavia, quando questa è l'unica cosa che la casa offre, sigh, bisogna adeguarsi!

Ma passiamo subito al pezzo forte, ovvero:

INGREDIENTI
- riso
- spinaci filanti (ho utilizzato quelli della 4 salti in padella)
in alternativa:
- spinaci sfusi
- mozzarella e altri formaggi filanti

Non c'è nulla di più semplice:
- mettere a cuocere il riso con acqua doppia alla quantità del riso (ovvero l'altezza dell'acqua che copre il riso deve essere uguale all'altezza del riso) e cuocere a fuoco medio-basso. Preferisco una cottura più lenta del riso, piuttosto che veloce (ma in generale per qualsiasi cosa mi piace di più cuocere lentamente!). Ricordatevi di salare il riso!
- in un altra padellina mettete gli spinaci a scongelare, sempre a fuoco lento. Man mano che l'acqua del riso si scalda potete aggiungere 1-2 cucchiai agli spinaci per facilitare il tutto, tanto poi evapora.
- se invece volete cuocere gli spinaci in foglia, abbiate l'accortezza di eliminare le parti rovinate della foglia, una parte del gambo e tagliare a metà la foglia per la lunghezza (se eccessivamente grandi, tagliare a metà del due parti). Mettete quindi a lessare le verdure in abbondante acqua, salate e scolarli a fine cottura. Tagliate a cubetti la mozzarella e gli altri formaggi che avete scelto e aggiungeteli in un pentolino con gli spinaci, e fate scaldare a fuoco lento, mescolando man mano che il formaggio si sta sciogliendo.
- a quest'ora il riso sarà praticamente pronto, quindi scolatelo se necessario e aggiungete poi gli spinaci al riso e girare, girare, girare, girare, finchè non si amalgama per bene il tutto.
- spegnete il fuoco, e ... servire :D

mercoledì 11 marzo 2009

~ Linzertorte

GNAM GNAM!
Emh, ok, non mi faccio prendere la mano!

Dopo molti giorni, eccomi qua!!
Domani abbiam deciso all'università di fare un pranzetto 'alla nostra maniera': ognuno porta qualcosa, e a me è toccato (con moltissimo piacere!!!) il dolce!
Questa tortina è qualcosa di sperimentato in passato, quindi sono andata sul sicuro non avendo molto tempo!

Passiamo subito alla fase 'calda' della faccenda :D , quella scottante insomma!

INGREDIENTI:
Impasto:
300 gr farina
250 gr burro (io ne metto sempre un pò di meno, quando ci sono queste dosi enormi di grassi!)
250 gr zucchero
200 gr mandorle sgusciate
2 uova
2 cucchiai di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella
1 fiala di essenza di limone (meglio la scorza, ma avevo pochissimo tempo!)

Ripieno:
200 gr di marmellata di mirtilli (frutti di bosco, insomma frutti rossi!)

Per completare:
1 tuorlo d'uovo
zucchero a velo

Procedimento:
Tagliate a pezzi il burro, mettetelo in un pentolino e su fuoco medio fatelo sciogliere (non totalmente, spegnete quando poco più del 3/4 del burro saranno sciolti) e mettetelo da parte a raffreddare.
Macinate le mandorle sgusciate riducendole ad una polvere, anche se non è finissima va benissimo (viene il tutto più gustoso!)
Cominciate quindi a lavorare gli ingredienti per l'impasto. Rompete le uova e man mano aggiungere tutto il resto (burro, farina, mandorle, lievito in polvere, zucchero, cannella e limone).
Se l'impasto dovesse risultare appiccicoso, aggiungete un pò di farina.
Quindi fatelo riposare in frigorifero per 1 h. Accendete il forno a 160°.


Dopodichè imburrare uno stampo, e spargete sulle pareti la farina.
Disponete 2/3 dell'impasto sul fondo, quindi spalmate la marmellata sulla superficie aiutandovi con un cucchiaio. Con il resto dell'impasto decorate la parte superiore (esempio con il classico reticolato o con ciò che desiderate! :D)


Con un pennello quindi spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo. Quindi infornate per 45 minuti a 160°!
Decorate poi con una spolveratina di zucchero a velo!
Et voilà!

Vi piace?
Vi assicuro che è una cosa buonissima questa ricetta, domani vedo se è venuta bene questa volta!

venerdì 27 febbraio 2009

Wagashi - Daifuku . .


Allora, oggi parliamo dei wagashi letteralmente dolcini giapponesi, in particolar modo dei daifuku.
Ne ho provato uno qualche mese fa, e sono rimasta estasiata dal ripieno di Anko, ovvero marmellata di azuki (fagioli rossi di soia).
Dopo la ricerca infinita di questi fagioli (trovati in un pomeriggio a Gradara, inaspettatamente ..) ed aver preparato con non poca difficoltà questa marmellata, oggi mi sono dedicata a questi dolcini.
Marianna nel suo blog ha illustrato la ricetta dei Daifuku con fragola e anko (Ichigo Daifuku) credo molto più buoni dei miei. Sigh ..
Questo esperimento è stato molto difficile, anche se all'apparenza sembra essere molto immediato.
Beh, cominciamo..

DAIFUKU
- 1/2 tazza di farina di riso (io ho utilizzato quella della prova del cuoco, in mancanza d'altro! :D)
- 1/2 tazza d'acqua
- 1/4 tazza di zucchero (semolato o di canna, è indifferente)
- marmellata di anko (densa)

Preparate innanzitutto delle palline di marmellata che andranno a formare il ripieno dei nostri daifuku. La consistenza deve essere abbastanza densa e solida e deve tenere la forma che vogliamo dare alla palletta. La quantità: io come sempre vado ad occhio, ma una decina di palline (anche più) sono sufficienti per l'impasto di farina di riso e acqua che farete.
In un pentolino mescolare la farina di riso e l'acqua, fino a far diventare il composto omogeneo. Aggiungere quindi lo zucchero e quando sarà abbastanza sciolto mettere il tutto sul fornello a fuoco medio.
Qui non esistono tempi, bisogna valutare di volta in volta la massa che andrà sempre più addensandosi, fino a diventare appiccicosa e poi 'tramutarsi' in una vera e propria palla all'apparenza non appiccicosa. Il composto sarà sodo, ma morbido.
Togliere con cautela la palla dal pentolino e lasciarla raffreddare un pò.
Ora arriva la parte difficilissima.
Per evitare che la pasta vi si appiccichi alle mani ogni che pensate anche solo di sfiorarla dovete cospargere il piano di lavoro e le vostre mani di farina di riso (non esagerate naturalmente :D) e pian pianino staccate un pezzetto di pasta e allargatelo sul vostro palmo.
Con altrettanta delicatezza prendete la pallina di anko e posizionatela al centro.
E sempre con delicatezza richiudete sopra i lembi della pasta, ricoprendo la pallina scura, pizzicandoli per sigillare il tutto. Roteatela (sempre delicatamente) tra i palmi per uniformare la forma sferica e fatela poi rotolare nella farina di riso.
Su 6 palline, 7 non sono venute uniformi ma hanno quegli orribili puntini e fessurette più scure segno che la pasta del mochi mi stava cedendo tra le mani e l'anko che stava per essere liberata all'esterno.
Ma nonostante tutto sono arrivata alla fine .. et voilà! (l'immagine è quella sopra :D in mezzo c'è pure un daifuku dalla forma vaga di un sakura!)

Naturalmente questo procedimento dovrete ripeterlo finchè non sarete sicuri che questa notte vi sognerete omini di riso che vogliono strangolarv...emh ... finchè non avrete terminato tutte le palline di anko :D

A me, che come sempre mi regolo con le quantità degli ingredienti (forse credo che le mie ricettine siano destinate ad un numero maggiore di gente, forse l'esercito italiano, marina compresa!!!), me ne è rimasta una pallocca in più e non volendo utilizzare altra anko l'ho congelata. Non so quello che uscirà fuori, boh!
Ho preferito tenermi libera l'anko perchè mi piace troppo!
I Daifuku così realizzati dovrete consumarli in un paio di giorni in frigorifero, quelli che avete fatto in più potete congelarli :D

Ho fatto l'errore di provare il dolcino appena fatto. Tendo sempre a non apprezzare pienamente qualcosa di strano appena fatto (contando che non mi capita di mangiare anko e mochi tutti i giorni!) e .. non so, mi fa un'effetto strano.
L'anko però ... mi fa impazzire :D

PaZZo e chiudo, ragazzi :D
Alla prossima!

Lufy

mercoledì 25 febbraio 2009

The begin . . .

Buonasera a tutti quanti!
Mi chiamo Ludovica e sono una studentessa di Infermieristica, informazione abbastanza irrilevante per quanto riguarda lo 'scopo' principale di questo blog.
Già, ho sempre avuto la passione per la cucina, ma ultimamente, causa forse momenti di stress, questa si è risvegliata, prepotentemente ed è diventata una vera e proprio valvola di sfogo.
Cucinare mi rilassa, mi fa sentire bene quindi ho pensato . . perchè non fare un blog, un luogo dove condividere con voi queste mie esperienze?
Sono ancora alle prime armi e assolutamente autodidatta :P
Ma pian piano, beh, si migliora no?

Ora vi lascio, credo che questo fine settimana sperimenterò qualcosa e .. beh, lo condividerò con voi, no?

Vi ringrazio per l'attenzione,
un grande abbraccio a tutti (nessuno ancora, credo ç_ç).

Lufy